Russia e Polonia si accontentano: 1-1

by · June 12, 2012

Tra Polonia e Russia era prevista una partita tutt’altro che tranquilla, se non ad alta tensione. Ancora dolorose le ferite aperte da un passato neanche troppo remoto che racconta di una dura occupazione sovietica mai dimenticata dai polacchi. A preoccupare le forze di polizia locali, in particolare l’arrivo di 5 mila tifosi al seguito della Russia in occasione di un derby dell’Est che poneva di fronte una squadra di casa deludente all’esordio contro la Grecia e una Russia capace di demolire la Repubblica Ceca a suon di solidità ed efficacia. Gli scontri pronosticati si sono puntualmente verificati, nonostante contro la Russia fosse stato aperto un procedimento dall’Uefa per gli scontri andati in scena quattro giorni fa, prima della sfida contro la Repubblica Ceca: alcuni disordini tra tifosi sono stati registrati davanti

allo stadio di Varsavia, per sedare i quali è dovuta intervenire la polizia che ha usato pallottole di gomma contro alcuni gruppuscoli di teppisti polacchi mascherati. Ma eccoci al calcio giocato: l’armata di Advocaat arrivava forte del risultato più roboante della manifestazione, maturato in un incontro senza storia con i cechi, dopo quello conseguito in amichevole contro l’Italia (3-0), e ben cosciente di giocarsi il primo “match ball” a disposizione per superare il turno e spegnere le speranze dei polacchi.
 Ecco le formazioni schierate dai tecnici ed il tabellino della gara:

Polonia (4-3-2-1): 22 Tyton, 20 Piszczek, 15 Perquis, 13 Wasilewski, 2 Boenisch, 11 Murawski, 7 Polanski (dall’80° 6 Matuszczyk), 5 Dudka (dal 73° 18 Mierzejewsky), 16 Blaszczykowski, 10 Obraniak (dal 93° 23 Brozek), 9 Lewandowski. (12 Sandomiersky, 14 Wawrzyniak, 8 Rybus, 3 Wojtkowiak, 4 Kaminski, 19 Wolski, 17 Sobiech, 21 Grosicki). All.: Szmuda.

Russia (4-3-2-1): 16 Malafeev, 2 Anyukov, 12 A. Berezutski, 4 Ignashevich, 5 Zhirkov, 6 Shirokov, 7 Denisov, 8 Zyryanov, 17 Dzagoev (dal 80° 9 Izmailov), 10 Arshavin, 11 Kerzhakov (dal 70° 14 Pavlyuchenko). (13 Shunin, 1 Akinfeev, 3 Sharonov, 15 Kombarov, 19 Granat, 21 Nababkin, 18 Kokorin, 22 Glushakov, 23 Semshov, 20 Pogrebnyak). All.: Advocaat.

Arbitro: Stark (Germania).

Marcatori: al 36° Dzagoev (RUS), 57° Blaszczykowski (POL).

Partita iniziata senza timori reverenziali da parte delle tue compagini e giocata su ritmi vibranti: dopo sei minuti Malafeev è chiamato al miracolo di piede sulla spizzicata di testa di Boenisch sul traversone dalla destra di Obraniak. Un minuto dopo ad impegnare lo stesso Malafeev è Perquis che su calcio d’angolo incorna trovando ancora pronto alla presa l’estremo difensore russo. Al minuto 11 invece il bomber polacco Lewandosky spara alto di un metro al volo dal limite dell’area nonostante un’ottima coordinazione. Al 25° ecco affacciarsi la Russia, con il colpo di testa di Kerzakhov finito pochi metri a lato posizione interessante su cross di Arhavin. Poco dopo lo stesso bomber dello Zenit San Pietroburgo calcia alto dopo un’azione personale che lo porta a calciare dal limite convergendo da sinistra. Nonostante una buona Polonia, a passare in vantaggio sono i russi con il capocannoniere del torneo, Dzagoev (nela foto sotto), lesto al 36° spizzicare di testa all’angolino un traversone su calcio da fermo di Arshavin proveniente dalla trequarti sinistra. Nonostante un primo tempo non entusiasmante, la Russia chiude quindi in vantaggio mostrando la consueta organizzazione solida ed efficace.

Al rientro dagli spogliatoi la gara regala subito un sussulto: Polanski serve in area Lewandowski, che evita l’uscita di Malafeev ma si allunga il pallone cincischiando e perdendosi sul fondo. Il bomber prova a rifarsi qualche minuto dopo fiondandosi in area nel tentativo di sfruttare una scucchiaiata di Obraniak, ma Malafeev sventa ancora il pericolo. Nonostante appaia sempre velenosa quando arriva a sfidare la retroguardia polacca sulla trequarti, la Russia non riesce ad affondare il colpo del Kappaò. Così, come insegna la storia del calcio, la Polonia castiga gli avversari con un sinistro da manuale di Blaszczykowski, rapido a convergere da destra nel cuore della statica difesa russa sfruttando un’imbucata. Al 67° Dzagoev potrebbe servire il suo personale poker europeo liberato da un pregevole uno-due con Kerzhakov, ma il suo piattone sinistro dall’interno dell’area di rigore si rivela debole preda per Tyton. Le squadre iniziano ad accusare la stanchezza dovuta agli intensi ritmi di gioco, riservando spazi interessanti ma scarse idee offensive, così non ci sono note degne di taccuino fino allo scadere, se si esclude il debole diagonale con cui all’80° Obraniak impegna dal vertice sinistro dell’area Malafeev. Il triplice fischio sancisce il pareggio tra due squadre affrontatesi per buona parte dell’incontro senza timori reverenziali ma sembrate accontentarsi evidentemente del pari già pochi minuti dopo il gol del pari polacco. Tutto rimandato a Sabato prossimo dunque in ottica qualificazione, in virtù anche della sconfitta patita dalla Grecia contro la Repubblica Ceca nel pomeriggio.

Mario Agostino

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