Regalo di Pyatov e l’Inghilterra va: 1-0 all’Ucraina

by · June 19, 2012

In una partita dal grande interesse anche per i tifosi italiani, l’Inghilterra stacca il pass per i quarti di finale e vince il Gruppo D battendo per 1-0 un’ Ucraina combattiva che, a dire il vero, avrebbe perlomeno meritato il pareggio: a condannare i padroni di casa alla prematura eliminazione dal campionato Europeo un gol di Wayne Rooney a inizio ripresa, lesto ad appoggiare di testa a porta sguarnita un cross di Gerrard clamorosamente ciccato dall’estremo difensore Pyatov. Saranno dunque gli inglesi a sfidare l’Italia di Prandelli il 24 giugno prossimo a Kiev, in un match che si prevede combattivo e ricco di insidie per gli azzurri.

Roy Hodgson per il match decisivo opta per un classico 4-4-2, con il rientrante Rooney che affianca Wellbeck in attacco, mentre sulle ali agiscono la scheggia Young e Milner: Gerrard e Parker sono i fari del centrocampo, mentre Terry e Lescott compongono la cerniera di difesa, affiancati da Cole e Johnson sulle fasce. L’Ucraina risponde con Devic in sostituzione di uno Sheva non al meglio, alle cui spalle agiscono le tre mezze punte Konoplyanka, Milevskyi e Yarmolenko. L’inizio di partita è tutto dei padroni di casa, che tentano di aggredire e intimorire gli inglesi grazie al ruggito del pubblico di Kiev e al pressing asfissiante ordinato da Blochin: dall’altra parte, Hodgson ordina ai suoi accortezza e compattezza tra i reparti. Non è un caso che, in mezzo a tante iniziative ucraine, per la verità non molto pericolose, la prima vera opportunità per i bianchi d’Inghilterra capiti solo attorno alla mezz’ora, con il redivivo Rooney che spreca malamente di testa un buon invito di Ashley Cole. Il primo tempo scivola via senza molti sussulti, con gli ucraini che tentano di trovare la combinazione giusta per aprire la cassaforte inglese, ma senza avere gli strumenti per farlo, soprattutto con Sheva fuori causa. Gli uomini di Hodgson, invece, si limitano a controllare: non un grande spettacolo onestamente, con l’Inghilterra che finora non si è certo distinta per un gioco fluido e piacevole.

Il secondo tempo, invece, si apre con il colpo di scena. Quando tutto sembra far prevedere il prosieguo del copione sciorinato dalla squadre nel corso della prima frazione, ecco accadere l’imponderabile: al 3’minuto, il cross col contagiri di Steven Gerrard leggermente deviato da Selin dovrebbe essere facile preda per Pyatov che, clamorosamente, si fa sfuggire il pallone dalle mani permettendo a Rooney un facile tap-in di testa a porta sguarnita. E’ uno schock per i ragazzi di Blochin, che provano generosamente a riaprire la partita, ma che incontrano grandi difficoltà anche grazie a un’Inghilterra che ora più che mai può giocare di rimessa, potendo contare su due fulmini come Wellbeck e Young e sulla profondità garantita da Rooney. A cavallo tra 14′ e 16′ minuto, l’Ucraina brucia due grosse chances per pareggiare, l’ultima macchiata da un grave errore arbitrale: prima Milevskyi spreca l’impossibile alzando di testa un cross a un soffio dalla porta; quindi Terry in acrobazia salva una conclusione di Devic sporcata da Hart. Gli ucraini festeggiano, ma l’arbitro non convalida la segnatura: il replay, impietoso, mostra il grave errore. La palla era dentro, le veementi proteste di Blochin con il quarto uomo erano giustificate. Al 25′ è il turno di uno Shevchenko malmesso che subentra a Devic per provare a dare ai suoi la scossa decisiva: tre minuti dopo Konoplyianka fa partire da fuori area un destro dalla traiettoria imprevedibile che Hart riesce in qualche modo a smanacciare. E l’ultimo vero sussulto dei giocatori in maglia gialloblu che, oltre a una sterile supremazia territoriale condita da furibonde mischie e numerosi calci d’angolo, non riescono più a impensierire la retroguardia inglese.

Il triplice fischio dell’ungherese Kassai sancisce la supremazia inglese nel Gruppo D: viene eliminata un’ Ucraina che stasera ha pagato dazio soprattutto per il clamoroso errore del suo portiere e per l’evidente svista arbitrale che ha negato ai padroni di casa un gol regolarissimo. Gli uomini di Hodgson non brillano certo per il bel gioco, ma ritrovano per il quarto di finale contro l’Italia di domenica prossima il proprio uomo simbolo, quel Wayne Rooney che, forse, è l’unico tra gli inglesi a poter fare la differenza: lo scontro con l’altro asso della Manchester calcistica, Mario Balotelli (ieri decisivo nella vittoria azzurra), è alle porte.

Inghilterra (4-4-2): Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (25’st Walcott), Gerrard, Parker, Young; Welbeck (33’st Carroll), Rooney (42’st Oxlade Chamberlain). Allenatore: Hodgson

Ucraina (4-2-3-1): Pyatov; Gusev, Khacheridi, Rakitskiy, Selin; Tymoschuk, Garmash (33’st Nazarenko); Yarmolenko, Milevskiy (32’st Butko), Konoplyanka; Devic (25’st Shevchenko). Allenatore: Blochin.

Marcatore: 3’st. Rooney

Stadio: Donbass Arena di Donetsk

Giorgio Tosto

Categoria: Inghilterra, news, Ucraina

Discussion1 Comment

  1. Alberto says:

    Io dico Spagna e Germania su tutti,poi Portogallo e Inghilterra outsider.
    Italia subito dietro anche se potrebbe battere gli Inglesi.

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