Quale 11 titolare per l’Italia? Il rebus formazione

by · May 23, 2012

“Andiamo lì per giocare bene e vincere. Non ho un obiettivo minimo, ma sfido chiunque a pensare che non si possa arrivare in fondo.  Parola di Cesare Prandelli. Senza giri di parole, con quella schiettezza e genuinità che gli appartengono, il nostro coach ha voluto di certo caricare i propri giocatori visto l’approssimarsi di Euro 2012. Ma nelle parole del nostro tecnico c’è molto di più di un semplice voglia di riscattare la nostra nazionale dopo la fallimentare spedizione ai campionati del mondo in Sudafrica. Nelle parole di Prandelli non c’è soltanto fiducia, ma consapevolezza.  Conoscenza dei propri mezzi abbinata alla necessaria dose di ambizione. La mentalità di un vincente.  Sarà con questo spirito che il nostro CT dovrà preparare al meglio ogni singola sfida e scegliere di volta in volta i migliori 11 da mandare in campo.

E allora, se l’obiettivo dichiarato è giocare bene e vincere, quale formazione e quale modulo dovrebbe essere quello prescelto? Che Prandelli sia un “integralista tattico” col pallino di schierare sempre e comunque la squadra con lo stesso modulo non sembra molto credibile. I grandi allenatori, nella cui categoria il sottoscritto ascrive convintamente il nostro CT,  sono quelli capaci di variare e di mostrarsi flessibili, modificando il proprio assetto di gioco a seconda dell’avversario o della particolare situazione di una partita in corso d’opera. Per queste ragioni, è lecito aspettarsi più formazioni possibili.  Proviamo allora a vederne alcune,  con titolari annessi.  Da questo discorso è chiaramente escluso Gigi Buffon, portiere inamovibile degli Azzurri.

Il “classico” 4-4-2:  in questo caso gli 11 più affidabili potrebbero essere  Chiellini e Barzagli al centro della difesa, Maggio e Criscito rispettivamente a destra e sinistra.  A centrocampo regia affidata a Pirlo, interdizione a De Rossi, inserimenti a Marchisio e Thiago Motta.  In attacco la coppia Cassano-Balotelli abbinerebbe fantasia a velocità, eleganza a potenza.

Il “rischioso” 3-5-2 (o il 3-4-1-2): Con la linea difensiva composta dal “Blocco Juve”, alias Barzagli, Bonucci, Chiellini, con lo stesso centrocampo del 4-4-2, ma arricchito dalla classe e dalla tecnica di Sebastian Giovinco, alle spalle delle due punte, sempre Cassano e Balotelli, o magari Di Natale al posto di Cassano.

Il “coraggioso” 4-3-3 (o il 4-3-1-2). In questo caso la difesa potrebbe essere identica al modulo classico (Barzagli, Chiellini, Maggio, Criscito), mentre il centrocampo dovrebbe presentarsi con Pirlo, De Rossi, Marchisio (quest’ultimo forse avvantaggiato su Nocerino). In attacco potrebbe profilarsi il nostro trio delle meraviglie: Giovinco, Cassano, Balotelli.  Ancora una volta precisione, potenza, fantasia. Magari insediata per un posto dalla sfrenata concretezza di Totò di Natale.

Tutti i tre moduli offrono i loro pro e contro. La linea difensiva a 3 ad esempio, potrebbe portare a pericolose voragini nella nostra retroguardia, ma potrebbe facilitare le ripartenze.  Il modulo “classico” potrebbe offrire forse più equilibrio tattico, ma impallare la manovra e costruire meno occasioni da rete.  Il modulo “coraggioso” è quello che forse potrebbe adattarsi di più alla volontà del nostro coach e di tutti gli appassionati di calcio. Equilibrio in difesa, grinta e regia a centrocampo, imprevedibilità  e classe davanti.

Sono questi i moduli a cui pensa davvero Prandelli? Quali altre soluzioni per un’Italia competitiva e, magari, vincente? La parola a voi lettori.

Gabriele Pulvirenti

Categoria: Italia, news

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Discussion4 Comments

  1. Salvo Pappy says:

    Lo schema Juve…

    Le pre-convocazioni di Prandelli hanno, credo, messo d’accordo i più, inoltre assisteremo al taglio di ben 9 giocatori entro la fine del ritiro di Coverciano.

    Molto dipenderà dagli allenamenti degli ultimi giorni in cui ciascun calciatore vorrà avanzare con fermezza la propria candidatura per rimanere nel gruppo, ma i ragazzi, come si dice ormai, che dovranno abbandonare la Casa…Azzurri, a meno di infortuni o exploit Schillaceschi, possiamo già pronosticarli: il quarto portiere Viviano, i difensori Astori-Abate-Bocchetti-Ogbonna, i centrocampisti Cigarini-Schelotto-Verratti-Montolivo e uno tra Giaccherini e un attaccante (tra Borini e Destro).

    A questo punto, riprendo da dove ho iniziato: lo schema Juve. Non prendere goal, si sa, nel calcio è già una mezza vittoria e su questo la Juve ci ha costruito la sua vittoria. Mi viene quindi da pensare che, avendo a disposizione 3/4 della difesa meno battuta del campionato, Prandelli voglia portare l’affiatamento bianconero in Azzurro. Inoltre, l’unico terzino destro di livello che abbiamo somiglia più ad un esterno destro di centrocampo (un Liechsteiner per intenderci) che a un esterno basso (alla Panucci).

    Secondo questa chiave di lettura, quindi, la difesa sarebbe composta rispettivamente da sx a dx: Chiellini-Bonucci-Barzagli-Maggio. E qui i tifosi juventini e non faranno gli scongiuri, visto che l’anello debole sembra essere proprio Bonucci.

    A centrocampo, così come diceva il buon Pulvirenti, vedo inamovibili Pirlo (in costruzione) e De Rossi (in rottura) con Marchisio pronto agli inserimenti.

    Quindi un attacco a 3: Cassano-Balotelli-Giovinco.

    Vedrei, comunque, Prandelli più orientato a piazzare la squadra con il 4-3-2-1, che si trasforma in 3-5-2 in fase offensiva. Notate qualche somiglianza con lo schema di una Signora squadra?!

  2. Alfedo says:

    Bel commento Salvo.
    Sono abbastanza d’accordo con la tua analisi, ma credo che il 4-3-3 potrebbe rivelarsi un pò troppo azzardato per un allenatore come Prandelli. Penso dunque che uno fra Cassano e Giovinco potrebbe essere sacrificato in panchina a favore di un quarto centrocampista.

  3. Ray Garraty says:

    Ciao a tutti, personalmente non sono molto convinto del “monoblocco” Juve, sarà pur vero che è stata la difesa meno battuta, ma in questo ha influito, e non poco, il possesso palla di un centrocampo rocciosissimo e un portiere che non ha bisogno di commenti. Se aggiungiamo che hanno giocato tutte le partite a mille alcuni potrebbero non avere più birra. Tra i 3 Bonucci a volte è stato molto al di sotto dei suoi compagni di reparto e non mi stupirei se venisse escluso.
    Di contro uno tra Astori e Ogbonna, affidabili e precisi nelle rispettive difese, potrebbe tornare molto utile alla causa e completare gli spazi che potrebbero essere lasciati vuoti da infortuni ed esclusioni. Per il resto Maggio titolare inammovibile, e Criscito alterego sull’altra fascia. Ranocchia mi è sempre piaciuto ma, complice un’annata disastrosa della sua squadra, non è in forma, lo rivedremo ai mondiali 2014… Dei restanti portieri terrei Sirigu e Viviano, De Sanctis non ha brillato, molto meglio sarebbe stato Marchetti, peccato.
    A centro campo vedrei bene Diamanti, tecnico, caparbio, veloce… insomma il sostituto ideale di Giuseppe Rossi…
    In attacco spazio alla fantasia e alla spregiudicatezza, senza tralasciare la forma.

    Quindi
    Buffon – Viviano – Sirigu
    Astori – Barzagli – Chiellini – Criscito – Maggio – Balzaretti – Abate
    De Rossi – Diamanti – Marchisio – Pirlo – Thiago Motta – Giaccherini – Nocerino
    Non rischierà di tenere Montolivo già fuori forma in squadra in più acciaccato… in attacco tutti dentro…
    Balotelli – Borini – Cassano – Destro – Di Natale – Giovinco

    ———————————- Buffon ——————————-
    (Viviano – Sirigu)

    —————Maggio – Barzagli – Chiellini – Criscito ————-
    (Abate) (Astori) (Balzaretti)

    ———————————- Pirlo———————————–

    ——————Diamanti —Marchisio—-De Rossi—————
    (Thiago M) (Nocerino) (Giaccherini)

    ————————-Di Natale——-Cassano————-
    (Borini)(Balotelli) (Giovinco) (Destro)

    …in fondo siamo tutti allenatori!

    • Gabriele Pulvirenti says:

      Ciao Ray, non per niente ho messo comunque il 3-5-2 come modulo “rischioso”, anche se in generale a non convincermi del tutto non sarebbe il “blocco juve”, (o quantomeno il duo Chiellini-Barzagli, su Bonucci ho alcune riserve), ma per il modulo stesso. Ripeto, penso che una linea difensiva a 4, con Maggio e Criscito sulle fasce, possa offrire più equilibrio tattico, oltre a una maggiore spinta sulle fasce.

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