Portogallo da batticuore: 3-2 alla Danimarca

by · June 13, 2012

 A Leopoli incrociano le spade due squadre affrontatesi svariate volte in passato, tra mondiali ed europei: negli ultimi cinque incontri la Danimarca ha prevalso tre volte contro una vittoria portoghese e un pareggio. Il ct danese Olsen, per il quale “approdare ai quarti sarebbe come vincere il torneo nel 1992”, conferma in blocco l’undici proposto nella gara d’esordio vinta a sorpresa contro l’Olanda, compreso Cristian Eriksen, attaccato dalla stampa danese per la personale prova incolore. Paulo Bento, per una gara già da ultima spiaggia, schiera i suoi secondo il consueto 4-3-3 offensivo di stampo Zemaniano preannunciato alla vigilia e utilizzato nelle ultime tre uscite ufficiali, peraltro tutte

portatrici di sconfitte. Ecco le formazioni proposte e il tabellino di gara:

DANIMARCA (4-2-3-1): 1 Andersen, 6 Jacobsen, 3 Kjaer, 4 Agger, 5 S. Poulsen, 7 Kvist, 21 Zimling (dal 16° 19 J. Poulsen), 10 Rommedahl (dal 60° 23 Mikkelsen), 9 Krohn-Dehli (90° 14 Schone), 8 Eriksen, 11 Bendtner. A disposizione: 16 Lindegaard, 22 Schmeichel, 5 C. Poulsen, 12 Bjelland, 13 Okore, 18 Wass, 15 Silberbauer, 20 Kahlenberg, 17 Pedersen. All.: Morten Olsen.

PORTOGALLO (4-3-3): 12 Rui Patricio, 21 Joao Pereira, 3 Pepe, 2 Bruno Alves, 5 Fabio Coentrao, 16 Raul Meireles, 4 Veloso, 8 Moutinho (dal 84° 18 Varela), 17 Nani (dall’89° 14 Rolando), 23 Helder Postiga (dal 64° 11 Oliveira), 7 C. Ronaldo. A disposizione: 1 Eduardo, 22 Beto, 13 Costa, 19 Lopes, 6 Custodio, 10 Quaresma, 15 Ruben Micael, 20 Viana, 9 Almeida. All.: Paulo Bento.

Arbitro: Craig Thomson (Scozia)

Marcatori: 25° Pepe (POR), 36° Helder Postiga (POR), 40° e 80° Bendtner (DAN), 87° Varela (POR).

Note: Spettatori 31.840. Ammoniti J.Poulsen, Jacobsen, Meireles, Ronaldo per gioco scorretto. Angoli 7-6. Recuperi 2’ p.t. e 4’ s.t.

Inizio più convinto di una Danimarca motivata: sugli sviluppi di un’errata conclusione a rete, arriva una buona occasione per Eriksen dopo poco più di tre minuti, ma il tiro dal limite è smorzato da Pepe in angolo. Al quarto d’ora Cristiano Ronaldo prova a iscrivere il suo nome nella storia di questi prossimi Europei di calcio ma cicca una debole conclusione dal limite. Al 24° Kjaer riesce a sporcare in corner la conclusione al volo ravvicinata di Postiga, lesto a deviare un calcio piazzato dalla trequarti di Veloso. Sul conseguente angolo però Pepe non subisce invece ostacoli anticipando si testa tutti sul primo palo siglando l’1-0 portoghese. La Danimarca non riesce a ordire trame offensive, mentre il Portogallo concretizza il suo sornione possesso palla trovando anche il raddoppio al minuto 36 con un destro sottomisura di Postiga, imbeccato tra le statue danesi del cuore dell’area di rigore da un assist laterale rasoterra di Nani. Due minuti più tardi, il gioiellino scandinavo Eriksen prova ad uscire dal letargo dell’attacco danese con una bordata rasoterra dai 25 metri su cui Rui Patricio vigila attento. Non dimostra la stessa attenzione, a sorpresa, la retroguardia portoghese, infilata da un traversone proveniente dal vertice destro dell’area che attraversa la difesa trovando sul secondo palo in solitaria Krohn-Dehli, la cui sponda consente a Bendtner un comodo tap-in di testa che riapre i giochi. In chiusura di tempo, Kjaer anticipa invece di un soffio Cristiano Ronaldo nei pressi della linea di porta dopo un’uscita a farfalle del portiere Andersen.

Il secondo tempo si apre con un’occasionissima per Cristiano Ronaldo, lanciato a rete da uno svarione difensivo della retroguardia danese ma fiacco nel concludere tra le braccia di un Andersen quasi incredulo. Per attendere una seconda conclusione degna di nota bisogna quindi attendere il 62° quando Kvist sprigiona al volo dal limite un terra-aria di poco alto sulla traversa. Al 72° Bendtner calcia debolmente dal limite dopo una buona discesa personale, mentre al 78° si materializza l’azione più emblematica della partita abulica di un Cristiano Ronaldo svogliato e poco reattivo: ancora a tu per tu con il portiere, servito al bacio da un assist di Nani che taglia la difesa danese, CR7 calcia di piatto mestamente fuori. Se i tifosi possono perdonare, il calcio ha delle leggi impietose secolari per le quali non conosce clemenza: non passano infatti due minuti e, su un traversone dalla destra che taglia l’area, Bendtner acciuffa il pari realizzando di testa la doppietta personale. I lusitani, CR7 in testa, sembrano piombare nel dramma, gettandosi in avanti in modo confusionario ma sterile, ma all’ 87° il neoentrato Varela riporta in vantaggio il Portogallo tramutando in oro un pallone vagante in area con una girata da bomber di razza. Prima del triplice fischio, il neoentrato Schone fa venire un infarto ai tifosi portoghesi calciando di poco alto liberato al tiro da buona posizione decentrata. Nonostante un Cristiano Ronaldo irriconoscibile, il Portogallo conquista dunque tre punti fondamentali per giocarsi la qualificazione nell’ultima gara contro l’Olanda, dove basterebbe un pari. Buona la prestazione della Danimarca, vicina ad un pareggio che non sarebbe certo stato immeritato grazie al fiuto del gol del promettente centravanti Bendtner.

Mario Agostino

Categoria: Danimarca, news, Portogallo

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