Non solo CR7 nel Portogallo dei Nani e dei giganti

by · June 4, 2012

Fra i tanti vascelli naviganti verso i prossimi Europei di calcio, non possiamo esimerci dal presentare la caravella portoghese, temuta veterana sui mari del calcio internazionale. Occupante il quinto posto del ranking Fifa, la squadra lusitana ha spesso saputo solcare le onde del gioco di squadra e della corsa elegante, ma come tante altre naviganti non è esente da onde anomale che, sottovalutate, portano agli ammaraggi più imprevedibili. Basta tornare al 2004 per ricordare il clamoroso incagliamento nelle acque casalinghe contro la pragmatica flotta ellenica: in quegli Europei la Grecia trionfò grazie ad un gol di Charisteas, frantumando i sogni di gloria del favoritissimo Portogallo stellare di Deco, Figo e Cristiano Ronaldo. Parliamo del paese che vide il genovese Cristoforo Colombo salpare e cambiare la storia, di una nazione rivelatasi vera e propria porta di passaggio verso nuovi mondi, lo Stargate verso il futuro. In vista degli Europei, il compito di spiegare le vele spetta al CT Paulo Bento, ex mastino del centrocampo di Sporting Lisbona e Benfica, alla prima esperienza in un torneo internazionale. L’allenatore lusitano ha serbato poche novità nella lista diramata dei 23 convocati, tra i quali non compare l’ex centravanti della Fiorentina Nuno Gomes:

Portieri: Eduardo, 29 anni (Benfica); Rui Patricio, 24 (Sporting); Beto 30(Cluj).

Difensori: Joao Pereira 28 (Sporting), Fabio Coentrao 24 (Real Madrid); Bruno Alves 30 (Zenit); Rolando 26 (Porto); Ricardo Costa 31 (Valencia); Pepe 29 (Real Madrid); Miguel Lopes 25 (Braga).

Centrocampisti: Raul Meireles 29 (Chelsea); Miguel Veloso 26 (Genoa); Joao Moutinho 25 (Porto); Ruben Micael 25 (Real Saragozza); Hugo Viana 29 (Braga); Custodio 29 (Braga).

Attaccanti: Nani 25 (Manchester United); Cristiano Ronaldo 27 (Real Madrid); Hugo Almeida 28 (Besiktas); Ricardo Quaresma 28 (Besiktas); Silvestre Varela 27 (Porto); Helder Postiga 29 (Real Saragozza); Nelson Oliveira 20 (Benfica).

Carta d’identità e numeri alla mano, il Portogallo presenta una squadra che abbina sapientemente l’esperienza di alcuni veterani con la freschezza di nuove leve, così come variegate strutture fisiche: l’età media di 27 anni appare ottimale per una caravella chiamata nel girone ad incrociare le bordate con la Germania, la Danimarca e l’Olanda, conto arancio del calcio. Bento ha premiato alcuni giovani esordienti ma conterà su tre giocatori provenienti dal Real Madrid e sugli assi portanti delle regine portoghesi Porto e Benfica, squadre ormai pressoché al livello dei migliori club europei. Nelle ultime amichevoli ha schierato i suoi con un 4-3-3 offensivo e ispirato ad un gioco rapido sulle fasce, quasi di stampo Zemaniano, in grado di riproporre ripartenze e contropiedi efficaci, seppure mal sfruttato nei match contro Macedonia e Polonia, terminati senza reti, e nell’amara amichevole contro la Turchia, persa 3 a 1. A difendere la porta sarà Rui Patrìcio, estremo difensore dello Sporting Lisbona, preferito al genoano Eduardo (ora in prestito al Benfica) il quale ha costellato la sua esperienza italiana di uscite infelici e prese insicure. La retroguardia sarà con tutta probabilità, per prestanza fisica ed esperienza, formata dai giganti centrali Bruno AlvesPepe, e dai terzini Fabio Coentrao, eccellente anche a sinistra, e Joao Pereira, furetto a destra. Pronti a subentrare due affidabili centrali come Ricardo Costa e Rolando, oltre all’esordiente Miguel Lopes, ma destano scalpore le esclusioni di lusso di Bosingwa, campione d’Europa con il Chelsea, e Ricardo Carvalho, campione di Spagna al Real Madrid, due top players di valore indiscusso.

Il gravoso compito di timoniere sarà affidato al mediano Miguel Veloso (nella foto), regista genoano reduce da una stagione a dir poco evanescente ma dotato di un mancino al fulmicotone, come sicuramente ricorderanno i tanti fiorentini che se lo trovarono avversario nei preliminari di Champions League del 2009: a lui il compito di dettare i tempi giusti del centrocampo, affiancato dal fresco campione d’europa del Chelsea, Raul Meireles, e dall’altro interno Joao Moutinho, diligente centrocampista dal baricentro basso e dal guizzo imprevedibile. Se il centrocampo, penalizzato dalla pesante assenza di Danny (Zenit) per infortunio, è incaricato dunque di raccogliere l’ingombrante eredità dei grandissimi Deco, Rui Costa e Luis Figo, il piatto forte tra le cucine a bordo risulta ovviamente l’attacco, forte della coppia di esterni offensivi probabilmente migliore al mondo, composta da Nani a Cristiano Ronaldo. Certo, il calcio portoghese non ha mai prodotto storicamente bomber troppo prolifici, se si esclude il leggendario bomber degli anni ‘60 e ‘70 Eusèbio, e anche questa generazione di calciatori lusitani non vede bomber di razza degni di nota. Forse il compito di sfatare il tabù spetta al gioiello di Madera, icona del calcio portoghese, spagnolo e mondiale: Cristiano Ronaldo. “CR7” sarà chiamato a fare la differenza e trasmettere la rabbia agonistica giusta per ordire l’arrembaggio portoghese: il suo bagaglio tecnico è elevatissimo ma a dribbling, rapidità, facilità di calcio secondo più soluzioni e fantasia, questo ragazzo associa una strapotenza atletica che ne certifica probabilmente sulla carta lo status di calciatore perfetto, sebbene qualche duello a distanza con totem del calibro di Messi lo abbia visto uscire sconfitto. Più che le parole d’elogio, per lui parlano meglio le smisurate immagini che spopolano in rete…

“CR7” non sarà solo tuttavia a solcare le tempeste del Girone: sulla fascia d’attacco, indifferentemente a destra o a sinistra, agirà la giovane ala del Manchester United, Luìs Carlos Almeida, in arte Nani, giocatore dal dribbling e dalla velocità fulminanti già messosi in mostra in Premier League con un buon numero di reti e giocate d’autore. La lotta per l’ultimo posto da titolare disponibile nel tridente offensivo vedrà concorrere due nomi noti al calcio europeo: Ricardo Quaresma, ala classica dall’incolore passato interista più noto come il trivela, soprannome derivante dall’originale modalità di calciare con l’esterno del piede anche quando tutte le fisiologiche probabilità imporrebbero di usare l’interno del piede, ed Helder Postiga, ariete d’area specializzato nel gioco aereo. Fra gli attaccanti ci permettiamo di segnalare anche il ventenne Carlos Oliveira, possente attaccante del Benfica al debutto in nazionale maggiore dopo aver brillato nei campionati under 20 e 19, il quale potrebbe rivelarsi utile per imprevedibilità e finalizzazione del gioco corale. Con questo equipaggio ben assortito, anche se meno medagliato rispetto a qualche anno fa, la caravella portoghese si appresta ad affrontare i gelidi mari polacchi e ucraini. Dopo la grande paura delle qualificazioni, in occasione delle quali fu decisivo l’approdo sulla panchina di Bento, che con ben cinque vittorie ed una sola sconfitta ha consentito ai suoi giocatori di ottenere lo spareggio contro la Bosnia, la caravella portoghese è attesa da mari tempestosi. Se essa dovesse riuscire tuttavia a superare le prime violente correnti, eliminando nel girone una tra Germania e Olanda, l’Eldorado potrebbe palesarsi all’orizzonte, dato un incrocio sulla carta favorevole con la modestia del Girone A, dal quale uscirà l’avversario dei quarti di finale. Non solo “CR7” dunque, in un Portogallo di talenti e giganti che non parte tra le favorite ma che la storia del calcio chiama ancora alla conquista dell’Est.

Alessandro Testa e Mario Agostino

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