Lezione di calcio all’Inghilterra: Italia in semifinale!!

by · June 24, 2012

Nell’inedito quarto di finale allo stadio olimpico di Kiev tra Italia e Inghilterra gli azzurri, seppur dopo 120 minuti e i calci di rigore, domano i “Leoni” inglesi al termine di un match condotto in lungo e in largo. Le statistiche parlano chiaro: 68% di possesso palla, 36 tiri degli azzurri contro i 9 degli inglesi, 2 pali colpiti da De Rossi in apertura di match e da un ottimo Diamanti, addirittura 833 passaggi contro i 364 inglesi.

La partita si tinge subito d’azzurro con il tiro di De Rossi che, al terzo minuto di gioco, colpisce un palo clamoroso con una gran botta d’esterno al volo dai trenta metri: sarebbe stato il gol dell’anno, ma la fortuna salva un Joe Hart già battuto. L’Inghilterra reagisce subito e dopo due minuti una tambureggiante azione dei bianchi inglesi, aiutata anche da alcuni rimpalli, trova Johnson libero all’altezza del dischetto che conclude verso la porta di Buffon: il portierone azzurro blocca in due tempi dopo una prima respinta miracolosa a mano aperta. Brivido per i ragazzi di Prandelli, Buffon si conferma il miglior portiere al mondo, se ci fosse ancora bisogno di conferme. A parte questo episodio, la volontà di Hodgson è chiara: colpire l’Italia in contropiede, sfruttando la velocità delle due ali Young e Milner, e la classe di Wayne Rooney. Al 25′, il lancio geniale di Pirlo pesca Balotelli sul filo del fuorigioco, ma Super-Mario si addormenta sul pallone e prova un pallonetto intercettato da Hart. Il filo conduttore della partita è sempre lo stesso: l’Italia imposta, l’Inghilterra difende e riparte: al 38′ Cassano ci prova dal limite dell’area con  una gran botta e Hart para in due tempi; al 41, poi, la sponda di Cassano non viene sfruttata da Balotelli che spara alto da favorevolissima posizione. Due minuti dopo, gran botta di Balotelli e palla che finisce alta sulla porta di Hart.

Il monologo azzurro continua anche nel secondo tempo. Al 52′ altra grande occasione: tiro di De Rossi da fuori, parata di Hart che si ripete sulla girata di Balotelli e Montolivo che conclude alto. Al 60′ rovesciata di Balotelli che, prendendosi gioco di Terry, si inventa una rovesciata in piena area di rigore tirando alto: cinque minuti dopo, però, l’Inghilterra sfiora il colpaccio. Cross da destra del neo entrato Walcott, Carroll fa da sponda per Young che di prima intenzione manda la palla fuori di pochissimo. A parte questo episodio, il predominio italiano è fuori discussione e potrebbe essere legittimato dalla soluzione di Diamanti che, all’81’ minuto, si inventa un tiro a giro dal limite destro dell’area di rigore ben parato da Hart. All’ultimo giro di orologio dei 90 regolamentari, occasionissima sui piedi di Nocerino: stop perfetto, gran tiro e Johnson che devia in extremis. Fine dei tempi regolamentari e, per la prima volta, partita senza reti all’Europeo; si va ai tempi supplementari.

Nei primi 15′ supplementari non si registrano grandissime occasioni, con l’Italia comunque padrone del campo e un’Inghilterra attendista: al101′ grande occasione per Diamanti che, con un tiro cross dal limite destro dell’area, quasi beffa Hart con la palla che si spegne sul palo. Nel corso della seconda frazione supplementare la grande occasione per l’Italia è rappresentata dal gol annullato a Nocerino: al 115′ Diamanti mette al centro dalla destra un traversone che Nocerino di testa devia in rete. Grande esultanza nella panchina azzurra, ma guardalinee che, giustamente , sbandiera il fuorigioco del centrocampista del Milan. Si arriva dunque ai calci di rigore: gli inglesi, nel corso di tutta la partita, sembra abbiano giocato soltanto in funzione dei tiri dal dischetto. A questo punto la beffa sembra dietro l’angolo quando, dopo i tentativi riusciti di Balotelli e Gerrard, Montolivo ciabatta il rigore alla destra di Hart: Inghilterra avanti con il penalty di Rooney, ma Pirlo dà coraggio ai suoi con un geniale cucchiaio che beffa Hart. Gli inglesi mancano i successivi due rigori con Young (traversa) e Cole, murato da un grande Buffon: non mancano all’appello invece Nocerino e Diamanti. L’Italia vince strameritatamente 4-2 e vola in semifinale, dove ci aspetta la Germania, una delle grandi favorite del torneo continentale.

Grande cuore degli azzurri che, nonostante la muraglia eretta dagli inglesi, hanno mantenuto dagli undici metri la freddezza necessaria per rintuzzare le velleità degli uomini di Hodgson: un eventuale successo inglese, in tutta onestà, sarebbe stato una beffa. Appuntamento a giovedì 28 contro la Germania di Joachim Loew; servirà lo stesso cuore di stasera e un pizzico di cinismo in più per arrivare alla partita del sogno, la finale di Euro 2012.

Giorgio Tosto, Gabriele Pulvirenti

Categoria: Inghilterra, Italia, news

Discussion5 Comments

  1. Salvo Pappy says:

    Mi permetto una battuta e prendetela solo come tale:

    Appuntamento a Giovedì 28, 30 per gli juventini 😀

  2. cinzia says:

    cosa devono insegnare gli italiani agli inglesi? hahaahahahha ma fatemi il piacere…..

    • GiorgioTosto says:

      Cara Cinzia,

      spero tu convenga con me sul fatto che ieri sera sia andata in scena una vera e propria lezione di calcio, una partita a senso unico (le statistiche parlano chiaro). Una lectio magistralis con un professore d’eccezione: Andrea Pirlo. E bada bene che a lodare l’Andrea nazionale, elevandolo a “pianista” e “metronomo”, non siamo stati noi ma il britannicissimo “The Independent”. La stessa imparzialissima BBC ha ammesso la netta superiorità degli uomini di Prandelli. Come vedi, quindi, non ci inventiamo nulla.

      Saluti

    • Adriano Ventroni says:

      Cara cinzia, a giocare a pallone, e a essere più umili. Gli servirebbe tanto, ma se continuano ad esserci persone con la mentalità cone la tua…

  3. La partita s’è disputata il 24 Giugno, data che per un Fiorentino vuol dire festa, “fohi” d’artificio e il tradizionalissimo calcio in costume, lo sport forse antesignano dell’attuale calcio come lo vediamo oggi.
    Caso particolare e curioso, che solo i più superstiziosi potevano considerare: la finale del cosiddetto “calcio storico” s’è disputata tra gli Azzurri (del quartiere di Santa Croce) e i Bianchi (di Santo Spirito), proprio come tra Italia e Inghilterra. Non ho potuto fare a meno di notarlo con un pizzico di apprensione. L’Italia sulla carta partiva favorita, così come gli Azzurri di Firenze (detentori indiscussi dei tornei degli ultimi anni), solo che che nel calcio in costume ha avuto miracolosamente la meglio il quartiere dei Bianchi. Hanno vinto loro, incredibilmente…
    Per tutta la partita non ho fatto altro che temere una beffa del destino. Tutto poteva tornare, nella mia ottica di Fiorentino e tifoso della Nazionale: “L’Italia è la favorita, combatte tutta la partita e clamorosamente perde contro l’Inghilterra. Gli Azzurri quel pomeriggio erano i favoriti, avevano lottato, ma erano stati battuti dai Bianchi.”
    Non potevo non pensarci…
    Invece il destino scherza non solo con i nostri sentimenti, ma a volte anche SOLO con la mente, per fortuna!
    Dopo un turbinio di pensieri scombinati dentro la mia testa, tutto è andato per il meglio. Il match, la serata e i “fohi” per festeggiare il patrono di Firenze.

Commenta