Il giorno di Italia-Spagna: chi trema è perduto

by · June 10, 2012

Falcidiati dagli infortuni, angosciati e innervositi dal vergognoso scandalo del calcio-scommesse, usciti con le ossa rotte dall’amichevole persa per 3-0 contro l’armata russa di Advocaat… Per gli azzurri di Cesare Prandelli questo è il giorno di Italia-Spagna ma la paura non è un’opzione. Oggi non c’è spazio per chi trema, oggi sulla strada si stagliano i campioni d’Europa e del mondo in carica: le chiamano Furie Rosse e l’analisi che abbiamo dedicato alla loro compagine ci racconta di una corazzata di palleggiatori di qualità sublime, capaci di nascondere il pallone per 90 minuti e restituirlo al mittente con tanti cortesi Olé per gradire. Oggi non basterà rifarsi al malinconicamente celebre “primo, non prenderle”: rinunciare ad incalzare le Furie Rosse significherebbe prepararsi alla sconfitta, data la caratteristica spagnola di trovare comunque varchi all’interno delle difese avversarie. Sbilanciarsi sarebbe tuttavia  altrettanto letale, per questo motivo Prandelli ha varato il cambio di modulo che denotiamo dalle probabili formazioni previste in campo per le ore 18 in base agli ultimi allenamenti:

Italia (3-5-2): 1 Buffon, 19 Bonucci, 16 De Rossi, 3 Chiellini, 2 Maggio, 8 Marchisio, 21 Pirlo, 5 Thiago Motta, 13 Giaccherini, 9 Balotelli, 10 Cassano (14 De Sanctis, 7 Abate, 6 Balzaretti, 4 Ogbonna, 22 Diamanti, 18 Montolivo, 23 Nocerino, 17 Borini, 11 Di Natale, 20 Giovinco, 12 Sirigu). All. Prandelli.

Spagna (4-2-3-1): 1 Casillas, 17 Arbeloa, 3 Piquè, 15 Sergio Ramos, 18 Jordi Alba, 16 Busquets, 14 Xabi Alonso, 21 David Silva, 8 Xavi, 6 Iniesta, 9 Fernando Torres. (12 Victor Valdes, 2 Albiol, 4 Javi Martinez, 5 Juanfran, 10 Fabregas, 20 Cazorla, 22 Jesus Navas, 7 Pedro, 11 Negredo, 13 Mata, 19 Llorente). All.: Del Bosque.

Arbitro: Kassai (Ungheria)

Il fulcro della modifica strategica di Prandelli è evidentemente Daniele De Rossi (nella foto sotto), cui è richiesto un evocativo ruolo di libero capace di equilibrare l’assetto arretrato tra i reparti di difesa e centrocampo: una posizione “alla Franz Beckenbauer” imperniata sull’auspicio di evitare le voragini apertesi contro la Russia, i cui mediani non avevano certo i mezzi tecnici enormi su cui conteranno i nostri avversari odierni. Potrebbe essere una chiave tattica importante, dato che la Spagna assembla anche cinque uomini tra mediana e trequarti e vanta solo una punta: De Rossi nel ruolo di pendolo potrebbe riuscire a imbrigliare le geometrie avanzate iberiche creando superiorità numerica in fase di interdizione. Guardaspalle di De Rossi saranno Bonucci e Chiellini, mentre il vuoto in mediana lasciato dal giallorosso sarà colmato da Thiago Motta, chiamato a fare valere contrasto e forza fisica nel tentativo di spezzare il leggendario tiki taka spagnolo che ha fatto scuola in giro per il mondo. L’utilizzo di Motta e Pirlo, che non fanno certo del dinamismo bensì del palleggio le loro armi migliori, sottende la volontà di gestire il pallone nel tentativo di innescare gli inserimenti sulla trequarti di Claudio Marchisio, terzo centrale di centrocampo con facoltà di svariare tra le linee, e soprattutto della coppia d’attacco composta da Antonio Cassano e Mario Balotelli.

In amichevole contro i russi, SuperMario si è battuto (uno dei pochi) correndo e prendendo calcioni, ma non ha gonfiato la rete e come lui è rimasto a secco Cassano, apparso ancora appesantito. I due non hanno inciso ma la loro tecnica può essere determinante per trovare il colpo decisivo che possa fiaccare l’ardore delle Furie Rosse. La mossa che non t’aspetti potrebbe venire dalle corsie esterne dove, a fronte di un Maggio confermato a destra, troviamo Emanuele Giaccherini ancora favorito su Federico Balzaretti per il ruolo di esterno sinistro. Dal canto suo, “il saggio” Vicente Del Bosque non fa pretattica sul piano dello schieramento spagnolo: il piano di gioco consolidato prevede il consueto 4-2-3-1 interpretato a centrocampo senza ruoli più di tanto prestabiliti: favorito tuttavia Busquets su Fabregas, con conseguente avanzamento del metronomo Xavi sulla trequarti. Novità sulla fascia sinistra delle difesa, dove dovrebbe agire Jordi Alba al posto di Raul Albiol. Prevedibile che, come da copione recente, la Spagna provi da subito ad aggredire alto i nostri portatori di palla, in particolar modo Pirlo e De Rossi. Ma è tempo di scendere nell’arena spagnola, lì non si trema: uno sguardo al pubblico e un grande respiro, poi occhi piantati sulla Furia leggendaria che vorrebbe alimentarsi della tua paura. Ma oggi non c’è spazio per la paura: non tremare Italia, c’è un Paese ferito nelle case e nel cuore che chiede riscatto. E’ un Paese che nei momenti più oscuri ha sempre portato il cuore oltre l’ostacolo, con il coraggio dei grandi conquistatori e l’umiltà delle sue piccole dimensioni. Coraggio azzurri, domate le Furie, vincete per l’Italia.

Mario Agostino

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