Gruppo A, i verdetti: Grecia avanti, Russia fuori!

by · June 16, 2012

Certe volte ci si domanda cosa renda il calcio lo sport (forse) più popolare del mondo. La risposta la troviamo in serate come queste, dove la Grecia, ultima nel girone fino a questo pomeriggio e data già per spacciata, riesce nell’impresa di eliminare la squadra che finora, a detta di appassionati e addetti ai lavori, aveva espresso il calcio più convincente.

La Russia di Dick Advocaat, di Arshavin e Dzagoev, esce con le ossa rotte dalla sfida con gli ellenici, decisa da un gol a fine primo tempo del solito Karagounis, bandiera e leggenda vivente del calcio greco. Al 47′ del primo tempo, quando tutti erano pronti a rientrare negli spogliatoi, uno sciagurato errore di Ignashevich libera l’ex trequartista dell’Inter che, defilato sulla destra, entra in area di rigore e batte Malafeev con un violento rasoterra. Fulmine a ciel sereno per i russi che, nonostante tutto, sarebbero ancora qualificati, visto lo 0-0 del match di Wroclaw tra i padroni di casa della Polonia e la Repubblica Ceca. Ma al 27′ del secondo tempo la situazione del gruppo A cambia ancora, con il vantaggio ceco firmatoda Jiracek: il centrocampista del Wolfsburg è abile a incunearsi in area sfruttando un assist di Hubschmann e beffando il portiere polacco Tyton in uscita, con il pallone che lentamente entra in rete. Il gol della Repubblica Ceca gela i russi che, per tutto il secondo tempo, cercano di scardinare il fortino greco, con manovre poco efficaci e attacchi per lo più confusi: il nervosismo regna in campo e porta alle ammonizioni in serie di Zhirkov, Dzagoev e Pogrebniak. La Grecia riesce a difendersi con grande ordine fino al fischio finale e a un verdetto che fino a poche ore fa sembrava impossibile da immaginare.

Come avevamo previsto nella nostra presentazione, il gruppo A ci ha regalato sfide aperte a ogni pronostico, combattute e incerte fino all’ultimo minuto. Il calcio migliore, paradossalmente, è stato espresso dalla Russia che, dopo la prima travolgente vittoria contro la Repubblica Ceca, sembrava potesse ergersi a grande protagonista del campionato europeo: la squadra di Dick Advocaat, però, si è rivelata un fuoco di paglia, mancando soprattutto nella fase offensiva, dove Arshavin e Kherzakov non sono riusciti a mettere assieme neanche una rete. La Polonia, a parte il grande sostegno del proprio pubblico, ha mostrato un livello di gioco di non eccelsa qualità, mitigato solo da un gran ritmo e dalla voglia dei giocatori di ben figurare in una vetrina così importante: c’era da attendersi qualcosa in più da Lewandowski, super bomber del Borussia Dortmund che, dopo un buon inizio e una rete nella partita inaugurale, non ha più trovato la gioia del gol. La grande sorpresa è stata senza dubbio la Grecia: partiti in sordina, con un solo punto in due partite, gli uomini di Fernando Santos hanno avuto il grande merito di non arrendersi e di giocare partite di grande accortezza e disciplina tattica, affidandosi poi all’eterno Karagounis per dare il colpo di grazia decisivo ai russi e volare inaspettatamente ai quarti di finale. Infine un plauso va al ct della Repubblica Ceca Michal Bilek, capace di guidare al primo posto del girone un gruppo di giocatori che non annovera tra le sue fila le stelle di qualche anno fa, ma che si basa sull’esperienza di elementi come Rosicky (fra l’altro oggi assente per infortunio), Plasil, il portierone Cech e la sorpresa Jiracek, a segno sia stasera che contro la Grecia.

Jiracek scocca il destro della vittoria contro la Polonia

Per Repubblica Ceca e Grecia, dopo la grande gioia per il passaggio del turno, è già tempo di pensare ai quarti di finale: l’incrocio sarà con le vincenti del Gruppo B, il “girone di ferro” di questo campionato europeo. Saranno sorteggi durissimi quindi ma, come avevamo già detto presentando il Gruppo A, mai prendere sotto gamba i propri avversari: occhio agli outsider, quindi!

Giorgio Tosto

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