Dal team di Europei 2012, arrivederci!

by · July 2, 2012

Lunedi 2 Luglio.

La Spagna si è laureata ieri campione d’Europa: un record storico, quello degli uomini di Del Bosque, capaci di vincere 2 Europei e un Mondiale in soli 6 anni. L’Italia, la nostra Italia, è stata sconfitta in finale dopo una cavalcata emozionante.

Cosi da oggi, ci congediamo anche noi, cari lettori. Vogliate concederci ancora poche righe per spiegare il senso del lavoro qui svolto.

Europei-di-calcio-2012.com nasce nel settembre 2010. Chi vi scrive, decide in quel mese di mettere on line un sito, un blog, che abbia un obiettivo semplice ed ambizioso: costruire il punto di informazione più completo, più appassionante, più dettagliato su un evento sportivo che come pochi al mondo regala emozioni: il campionato Europeo di calcio, appunto.

Il sito nasce seguendo le qualificazioni agli Europei, con articoli, classifiche aggiornate, calendario delle partite. Tutto ciò che serve al tifoso vero per  seguire i propri beniamini nel percorso verso la fase finale del torneo.

I risultati sono lusinghieri, e a inizio 2012 viene presa una decisione fondamentale: allargare la squadra, coinvolgere giornalisti e scrittori appassionati, seri, che rendano questo torneo un’occasione unica da analizzare, seguendo con coinvolgimento tutte le partite e, ovviamente, l’Italia.

Gabriele Pulvirenti, Mario Agostino, e poco dopo Giorgio Tosto entrano allora a far parte della redazione di Europei 2012. Un lavoro preciso, appassionato, che si alimenta dell’amore per il calcio e la scrittura. Il gruppo segue con attenzioni le convocazioni di Mister Prandelli, analizza i gruppi del torneo, commenta tutte le partite più belle.  Un fantastico lavoro di squadra. Che conta anche sul gentile contributo di Alessandro Testa.

Il calcio, per chi vi scrive, è il gioco più bello del pianeta; il mondo del calcio, tuttavia, non è privo di zone d’ombra. Ed è per questo che la nostra redazione decide di affrontare in maniera seria, priva di pregiudizi, i problemi legati all’organizzazione del torneo in Ucraina, ma anche le critiche sull’Italia di scommessopoli, gli episodi di razzismo: tutte cose che nulla hanno a che vedere con la bellezza di una partita combattuta con agonismo e passione.

A fine avventura, ci sentiamo contenti ed onorati della fiducia che ci avete accordato: i 2 milioni di visite fra maggio e giugno ci fanno pensare che il nostro lavoro sia stato apprezzato da chi legge. Ve ne siamo profondamente grati.

E ci sentiamo anche orfani, ora che gli Europei sono giunti al termine. Ed ecco allora che questo non è un addio, bensì un arrivederci. Ci vedremo presto per i Mondiali di Calcio 2014 (il sito è ancora in fase di costruzione). Senza escludere avventure più vicine nel tempo.

Un’ultima nota per l’Italia, arrivata seconda a questi Europei. La squadra di mister Prandelli ci ha regalato momenti di grande felicità, e di bellezza calcistica. Sarebbe ora troppo lungo elencare i tanti protagonisti di questa squadra che ha saputo re-inventare il calcio italiano, passando dal classico catenaccio ad uno stile di gioco bello, divertente, fatto di classe ed agonismo. E allora, una volta per tutte, rassegniamoci ad una felice evidenza: l’Italia è si il Paese dei mille problemi e delle tante sciagure politiche, morali, anche calcistiche. Ma è, e soprattutto resta, il Paese dei giocatori più raffinati, dell’impegno che sovrasta le difficoltà, della classe, e finalmente, dell’affetto per un ragazzo nero, Mario Balotelli, capace di distruggere a suon di goal stereotipi e razzismi beceri. Ora, come ieri, e come domani, viva l’Italia.

Grazie, ed a presto!

Alfredo Pulvirenti

 

La nostra Squadra:

 

Gabriele Pulvirenti

Gabriele Pulvirenti

 

 

 

 

 

 

 

Mario Agostino

Mario Agostino

 

 

 

 

 

 

 

Giorgio Tosto

Giorgio Tosto

 

 

 

 

 

 

 

Alfredo Pulvirenti

Alfredo Pulvirenti

 

 

 

 

 

 

Infine, alcune parole dal nostro Mario Agostino:

“Raccontare emozioni e sorprese di questi Europei è stato un piacere ed un onore: quando l’editore Pulvirenti mi ha chiesto di “divertirmi”, proponendomi di fatto di tornare a collaborare nell’ambito del mio primo amore professionale, il calcio, non ho potuto rifiutare. Troppo forte il legame con la passione degli italiani per questo sport, troppo forte il richiamo della narrazione per ciò che il mondo del pallone ha significato, per me e per il Paese. E’ stato un sogno bevuto tutto d’un fiato insieme ad amici e colleghi redattori altrettanto appassionati, con i quali abbiamo scritto una pagina di storia della cronaca sportiva: una squadra affiatata e coesa, rivelatasi apprezzata e vincente. Non resta che congedarci ringraziando i lettori, veri destinatari del nostro lavoro, i quali non hanno perso occasione per trasmetterci entusiasmo, affetto e gratitudine. Questa splendida partita è finita: ne giocheremo altre, con la stessa volontà di andare a prenderci la coppa!”

Categoria: news

Discussion4 Comments

  1. Gabriele Pulvirenti says:

    Mi associo alle parole spese da Alfredo e Mario. Scrivere di calcio, analizzare le partite, commentarle, seguire con interesse i vostri spunti, è stata l’esperienza più entusiasmante che si potesse desiderare. L’attenzione di voi lettori ha giocato un ruolo determinante in tutto ciò. Ci rivedremo presto, ancora una volta motivati e determinati a proporvi un’informazione precisa e aperta alle vostre riflessioni.

    Grazie a tutti voi

    Gabriele Pulvirenti

    • GiorgioTosto says:

      Avete detto e riassunto alla grande tutto quello che ha rappresentato questo mese di lavoro assieme. E’stata una cavalcata incredibile, un crescendo di emozioni man mano che l’Italia, tra la sorpresa di tutti, avanzava. Parlare di calcio è sempre stata la mia passione, una passione che nell’ultimo anno avevo accantonato ma che, grazie a questa splendida opportunità, è tornata al centro dei miei pensieri.
      Un enorme grazie va agli affezionati lettori del nostro sito, a presto!

      Giorgio Tosto

  2. Quando contattai per la prima volta Mario Agostino non mi sarei mai aspettato di poter partecipare – anche solo in piccola parte – alla redazione di piccoli articoli sul sito che si è rivelato uno dei più seguiti nel corso di questi Europei. Mi venne data la possibilità di dare sfogo alla mia passione per il calcio e per la scrittura, e di provare i primi brividi della pubblicazione, le prime emozioni derivanti dalla consapevolezza di essere letto da qualcuno e di vedere la mia firma in fondo a un articolo.

    Con l’aiuto e la disponibilità di Mario, il quale pazientemente elargiva preziosi consigli completando e correggendo gli articoli, ho quindi avuto un piccolo assaggio di quello che è il mondo del giornalismo: un lavoro stimolante, ricco di soddisfazioni personali, in cui la tempestività e l’attenzione sono gli elementi dominanti, così come la creatività. Conciliare gli impegni lavorativi e universitari con questa esperienza non era affatto facile, ma le passioni vanno aldilà della stanchezza fisica e delle ore contenute in un giorno, e con un po’ di dedizione e tanto caffè ho cercato di dare il massimo e di sfruttare questa bella occasione.
    Il mio primo e grande ringraziamento va quindi a Mario, come amico e come allievo, nonostante la sua modestia lo costringerà a sminuire l’importanza dei suoi suggerimenti e dei suoi scritti, dai quali ho cercato di impararne lo stile chiaro e interessante; e in generale a tutto il resto del team di Europei di calcio 2012, composto da ragazzi che purtroppo non ho avuto modo di conoscere personalmente, ma che mi hanno comunque menzionato nel sito e nei ringraziamenti come loro collaboratore. Il loro essere sempre sulla notizia e i loro articoli sono stati oggetto del mio studio più meticoloso per cercare di raggiungere in futuro la loro facilità di scrittura.

    Un grazie a tutti, ragazzi! Chi ha letto, chi ha scritto e chi ha giocato!

    Alessandro Testa

  3. Francesco Buzzalini says:

    bravo!!!

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